Truffa negli affitti post terremoto: modificate le planimetrie catastali

L’Aquila

Gli agenti dei Nuclei Investigativi Provinciali di Polizia Ambientale e Forestale hanno sequestrato più di 130mila euro da un immobile posseduto da una società di gestione del risparmio di Milano. Come disposto da un accordo quadro firmato sei anni fa con la Protezione Civile, questa società ha comprato appartamenti che dovevano essere usati come soluzioni abitative per i cittadini abruzzesi colpiti dal terremoto, soprattutto per chi aveva scelto l’affitto concordato, cioè pagato dalla Pubblica Amministrazione. Lo scopo di questa operazione era permettere al Fondo della società di gestione milanese di sostenere i costi dell’acquisto degli immobili.

 

Le indagini

Grazie alle indagini fatte in collaborazione con la Polizia Giudiziaria Ambientale la Procura ha scoperto che le pratiche d’affitto degli immobili riportavano informazioni non vere nei verbali di consistenza (grandezza), che fanno parte del contratto di locazione. In più, erano indicate in allegato delle planimetrie catastali modificate, per far credere che gli immobili avessero una superficie diversa da quella effettiva.

 

Planimetrie catastali contraffatte

Dall’esame di queste piantine, prese dall’Agenzia del Territorio, è stato possibile dimostrare che alcuni appartamenti degli immobili sotto indagine non potevano essere destinati a uso abitativo perché non avevano tutti i criteri che definiscono l’abitabilità di un locale, stabiliti dal Decreto Ministeriale del 5 luglio 1975. Dalla modifica delle planimetrie catastali, che riportano la grandezza degli immobili, i truffatori hanno guadagnato (facendoli perdere all’Amministrazione Pubblica) 130.600 euro aumentando sulla carta la superficie dei locali, “trasformando” un monolocale in un bilocale, e bilocali in trilocali.

 

Reati

Questa cifra deriva dalla somma dei guadagni illeciti ottenuti dai truffatori sui contratti d’affitto, ma potrebbe non corrispondere all’ammontare complessivo. I reati contestati ai due indagati sono di falso e truffa aggravata in concorso, oltre a illeciti di carattere amministrativo.